vergognatevi tutti voi di meetic

E' praticamente una macelleria dove si vende carne, non un sito di incontri. fate molta attenzione perchè oltre a costare molto caro avrete solo proposte di uscitine veloci e di accoppiamento. gli uomini sono solo in cerca di sesso e ti insultano se gli hai capire che non vuoi.
sono iscritta da aprile e vi dico che non solo non sono filtrati i profili, ma che sono falsi, con foto vecchie, con depravati, uomini psicotatici e pericolosi..... nella maggio parte dei casi..... ossia il 99%
credo che la serietà dell'azienda meetic si debba vedere anche attraverso quello che pubblicizza. in tv si vedono figure di dolci coppie che danzano...... ma quale schifezza pubblicizzate. è una truffa, un inganno....... VERGOGNATEVI!!!!! E' L'UNICA PAROLA CHE SI ADDICE

Pros
NESSUNO

Cons
- SOLO PROPOSTE DI SERATE CON SESSO IN MACCHINA O DA LEI POSSIBILMENTE
- PERICOLOSO PERCHE' I PROFILI SONO FALSATI CON FOTO INESISTENTI
- PERICOLOSO PERCHE' SE ESCI CON QUALCUNO TI RITROVI CONTRO UN UOMO CHE TI INFILA LE MANI TRA LE GAMBE E NON PUOI CERTO DIFENDERTI OPPURE URLARE VISTO CHE SE SI HANNO 48 ANNI NON SI E' BAMBINE
- OFFENSIVO PER CHI SI ISCRIVE PER AVERE UNA COMPAGNIA EDUCATA E GARBATA
- SITO PIENO DI UOMINI SPOSATI CON FIGLI CHE PALESEMENTE CHIEDONO PRESTAZIONI
- UOMINI GIOVANI CHE CERCANO DONNE MATURE PER SESSO O PER FARSI PORTARE A CENA
- TANTE ALTRE COSE DI CUI E' MEGLIO NON SCRIVERE

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392 Risposte


Il commento di Orange Juice è eccellente, ed io mi ci riconosco in tutto.

Gabriel le scuse sono, come puoi immaginare, simili a quelle che ho ricevuto io. Posso addirittura datare l'inizio di questo comportamento: 10 anni fa...
Mi ricordo ancora perfettamente la prima che, subito dopo avermi lasciato il numero, rispose dopo quasi un'intera giornata... Rimasi allibito, mai avevo vissuto una cosa del genere... Di lì a poco divenne una cosa sempre meno rara... Fino ad arrivare praticamente alla normalità.
È sorprendente apprendere come tutto sia incredibilmente simile! Un esempio pratico, quanto straordinario, di omologazione. Negli ultimi anni di conoscenze in internet ho sempre avuto la sensazione di interagire con la stessa persona, cambiavono solo i particolari, ma la sostanza era ESATTAMENTE la stessa. Automi, fatti in serie, che non trasmettono e non catturano niente.
Mi vengono in mente quei film di fantascienza dove gli alieni vengono rappresentati come tante entità biologiche che rispondono tutte ad un unico cervello!

Quel giorno lui si svegliò di buon mattino. Si alzò dal letto, si fece la barba, dopo di che cominciò a vestirsi con cura quasi maniacale.
Camicia, pantaloni, giacca e stivali, ogni cosa era ben ordinata e pulita. Infine indossò il cappello. Era pronto. Si guardò un istante allo specchio e si compiacque.
Non appena aprì la porta dell'abitazione, l'immensità del cielo e del mare gli tributarono il saluto.
Lui chiuse la porta alle sue spalle ed avanzò con passo regale verso l'alta scogliera.
Giunto al limite estremo della terraferma sotto ai suoi piedi, guardò in direzione nord, verso la Francia e gli parve quasi di sentire i lamenti del suo popolo che tornava alla tirannia dell'antico regime.
Strinse i pugni, ed inspirò rabbia ed amarezza. Malgrado il fervore e l'orgoglio ardessero ancora vivi più che mai in lui, non poteva farci più niente.
Era semplicemente un puntino vivente su un'isoletta inghiottita dall'immensità oceanica.
Niente più legioni da guidare all'assalto, niente più popolo a tributargli ovazioni.
Soltanto forte vento, odore di salsedine, nubi ed immensità oceanica.
Si voltò a guardare in direzione dell'abitazione e vide il suo anziano attendente che gli gridava di tornare indietro.
Sì, non gli rimaneva altro da fare che rincasare, anche perché il meteo minacciava temporali in vista.
Abbassò lo sguardo, consapevole e rassegnato che un'epoca era definitivamente finita e che nessun uomo al mondo, per quante qualità, doti e potenzialità avesse avuto, avrebbe potuto opporre resistenza, neanche lui, Napoleone Bonaparte. Il vincitore si chiamava mutamento imprevisto degli eventi, mentre lo sconfitto veniva relegato alla sua malinconica storia.

IO, VOI, COME LUI.

@ Elle: Quando scrivo che Internet ha amplificato la asimmetria dei rapporti mi riferisco a un fenomeno banale, che tutti (o quasi tutti) abbiamo avuto modo di sperimentare. Al riparo di uno schermo, molti uomini diventano più audaci e trovano il coraggio di farsi avanti. Molti di noi sono timidi e inviare un messaggio è molto più semplice che farsi attaccare discorso con una donna :) Di conseguenza, lo squilibrio fra domanda ed offerta risulta ancora più accentuato che nella vita reale. Le donne, soprattutto quando sono graziose, ricevono centinaia di messaggi e questo fatto (se non sono persone equilibrate) finisce per alimentare il loro narcisismo. Se hai letto un po' di recensioni, ti sarai accorta quali sono le accuse più ricorrenti che gli uomini rivolgono alle donne: troppo esigenti, narcisiste, arroganti, con una percezione irrealistica del proprio aspetto esteriore.
Ciò detto: tu parli di principi e per certi versi hai ragione. Sai qual'è il principio più importante, che sembra essersi completamente smarrito ? Il rispetto per la persona. Per l'essere umano che ci troviamo di fronte. Scherzare coi sentimenti degli uomini, giocare coi loro sogni e con le loro emozioni, è diventato un comportamento abituale, al punto che nessuno ci fa nemmeno più caso. Ci sentiamo trattati come oggetti, non come persone. A cosa è dovuto questo modo di fare ? E' dovuto a mancanza di empatia, all'incapacità di percepire l'altro come un essere umano ? Oppure si tratta proprio di menefreghismo ? Qui tutti abbiamo avuto a che fare con gente irresponsabile e in questo caso la delusione è duplice, perché oltre che sul piano sentimentale ti senti deluso sul piano umano. Non so se hai avuto modo di leggere i miei post, dove raccontavo le mie recenti disavventure ... la donna in questione ha dimostrato una leggerezza incredibile, giocando coi miei sentimenti in modo quasi disumano. E' questa la cosa che mi lascia più sgomento.

gentile sig,a elle,
io sono greta e solo greta e non marilena o chiunque altro.
Mi trovo d'accordo con lei con alcune cose che dice
ma la prego di rileggersi tutto d'accapo così potrà capire quanti insulti gli uomini che lei sta così tanto difendendo (e condivido) si sono espressi nei miei confronti.
non ultimo con latrina, donna da tangenziale, etc, etc,
nel rispetto delle sue idee, cara signora elle, io gli stessi insulti li rimando al destinatario. Tutto scaturito da un commento che io ho scritto che è ancora nella prima pagina e che nella maggior parte è vero
La questione è che alcuni uomini sono davvero così come li ho descritti ma non gli piace che qualcuno glielo dica.
ora stiamo assistendo a dei monologhi di tre o quattro che raccontano con malinconia le loro esperienze e si celano dietro la tristezza, l'onestà, e da delusione. Nessuno lo mette in dubbio.
Ma non si sono riguardati da insultarmi di ogni genere, anche se io non sono stata docile con loro......ma cosa c'entravano loro. Come vede non rispondono altri.
Elle... rilegga tutto daccapo e poi faccia la sua bella recensione
grazie
e buona giornata

X Elle : clicca sopra il nick "greta" in rosso, comparirà lo storico dei commenti associati a tale nominativo.
Osserva poi l'intervento del 27.06.2016

@ Grande Gabriel ;-)

JB, caccia via dalla tua mente quel tarlo che si è annidato dopo l'incontro che hai fatto domenica.
Considera che un dato di fatto: lei non tornerà e in questo momento della sua vita, (per sua disgrazia), non c'è posto per te nei suoi pensieri.
Se non lo fai, rischi seriamente di compromettere il tuo equilibrio psicologico e di trascinarti questa esperienza a tempo indefinito, con tutto il suo conseguente carico di negatività, paturnie e frustrazione.
Questa esperienza, se non te la levi di torno, comprometterà inavvertitamente i futuri incontri che farai, poiché finirai inevitabilmente col perpetuarne la percezione negativa che trasparirà da te alle altre.
Riflettici un istante: lei non è mai stata tua moglie, nè la tua fidanzata, nè una persona con la quale hai avuto alcuna frequentazione di prova.
Lei era NIENTE e come tale non ha alcuna ragione di esistere nei tuoi pensieri.
Che cosa avresti fatto, se lei non fosse stata niente?
Saresti uscito di senno?
Ti saresti tolto la vita?
Scusami se sono brutale, ma sono realista.
Togliti perciò quel tarlo, prima che diventi il vessatore psicologico della tua quotidianità, te lo dico da amico, anche se non ti conosco.

Caro Gabriel, ti ringrazio per l'interessamento e per le tue parole dette a fin di bene. Nonostante le ferite che mi ha inflitto, provo per quella donna un'infinita tenerezza. Sarò un coglione ma non posso farci nulla: ho capito che è una creatura infelice, fragile e insicura e questo suscita in me un senso di protezione, che lei stessa mi impedisce di estrinsecare. Ma stai tranquillo: come ho scritto a Black sono un incassatore formidabile. Sembro sempre sul punto di crollare, ma poi mi riprendo e scopro di avere ancora tanto amore da dare.
Riguardo a ciò che hai scritto (risposte tardive e scocciate, insofferenza, maleducazione) credo che si tratti di segnali inequivocabili a cui dobbiamo sempre attribuire il giusto peso. A meno che la donna in questione non sia esaurita e/o oberata dagli impegni, è evidente che non nutre alcun interesse nei nostri confronti e quindi è bene mandarla al diavolo senza alcuna esitazione.
Siamo tutti esiliati a sant'Elena ...

Greta,
non esordisco come te con un “gentile sig.a” perché la gentilezza e l’educazione dovrebbero palesarsi dai contenuti e non solo dalla forma.
Non ho bisogno di leggere tutto da capo perché l’ho già fatto un volta ed è stata sufficiente, e non ho bisogno che tu mi dica quello che devo fare né come debbo farlo (o almeno dai tuoi toni sembra che tu voglia dire questo, probabilmente sei una persona abituata ad essere un pochino autoritaria).
Hai ragione anche tu so molte cose, in primo luogo sulla maleducazione di alcune persone ma si sa anche che chi di spada ferisce di spada perisce: visti i toni iniziali qualcuno probabilmente si è adeguato e si sa che il mondo internet è pieno di gente, adolescenti o gente più che adulta, che usa il web come un pungiball e non aspetta altro che trovare qualche occasione per sfogare il proprio malessere.
Credo che spesso questo tipo di maleducazione sia solo la conseguenza della limitatezza nell’uso della dialettica, e mi sembra di vederle queste persone che quando arrivano al punto di non trovare le parole giuste per esprimere quello che hanno in testa pescano dal sacco dei peggiori epitteti e poi sorridono soddisfatti leggendo le loro stesse porcherie. Ma chi fa questo merita anche solo un attimo del nostro tempo? Mi sembra che nessuno qui faccia l’educatore sociale, lo psicologo o lo psichiatra; e sarebbe francamente autolesionistico pensare di poter aiutare tutte queste persone a capire che forse non serve a molto questo genere di sfogo da cavernicoli, che sono millenni che l’uomo (e la donna) non emettono più suoni o versi con la bocca ma che hanno affinato il linguaggio proprio per cercare di spiegare al meglio tutte le sfumature dei propri pensieri e ragionamenti.
Certo il tuo intervento iniziale era rivolto al sito Meetic in primis, ma l’ho trovato piuttosto contradditorio soprattutto visto che ti consideri una persona intelligente: siamo d’accordo che quando si paga ci dev’essere anche un servizio altrimenti non esiste un corrispettivo all’importo versato. Va da sé però che nessun provider di servizi internet di nessun tipo può operare dei controlli sui suoi utenti se non quelli limitati alla veridicità di un numero telefonico, di un indirizzo email, di una data di nascita (e a volte neanche di quelli).
Mi chiedo questo: se anche potessero verificare tutti i profili per evitare che ci siano in circolazione quelli fake credi che questo “servizio” avrebbe dei costi accettabili? Concorrenziali? Perché di commercio qui si sta parlando.
E anche se facessero questo dovrebbero poi comportarsi da Grande Fratello (quello di Orwell, non quello di Canale 5) e intercettare le conversazioni chat e le email per dare il cartellino giallo a chi supera il limite della maleducazione?
Non siamo in grado di saper gestire da soli i nostri incontri reali e virtuali? In fondo siamo solo noi a sapere quello che ci può andare bene o meno dell’altro/a. Siamo tanti e diversi, ci sono persone che in maniera consapevole (autolesionismo) o inconsapevole non disdegnano il fatto di essere trattate male.
Sul web basta un secondo per uscire da questo tipo di impasse, click!
Dal vivo, per chi si trova a vivere una situazione di questo tipo, è meno immediato ma se si usa un po’ del proprio sale in zucca forse non il rischio si riduce un pochino.
In merito alle persone che scrivono qui: per fortuna, almeno finchè qualche ente superiore (e non parlo di divinità di nessun genere, me ne guardo bene da tirarle in ballo) non deciderà di chiudere la pagina, mi sembra che questo sia uno spazio libero dove poter riportare la propria esperienza, i propri commenti, la propria opinione su uno o più siti di dating. Anche senza un vero e proprio fine ultimo, cioè di aiutare qualcuno a fare la scelta migliore (iscriversi, non iscriversi, lasciar perdere completamente la formula dating, etc.) ma anche solo trovando un riscontro nell’esperienza di altre persone; che possono essere simili a noi o completamente diverse, aver fatto sul web più tentativi o anche nessuno di trovare amicizia, compagnia, affetto, amore, sesso o quello che comunque andava bene per loro.
Tu avrai anche scritto il commento iniziale ma non mi sembra che questo ti renda la “proprietaria” di questo spazio: posso capire che possa essere respingente leggere certi commenti ma non mi credo che ci sia una chiusura totale, almeno da parte di molti che sono intervenuti, ad un dialogo civile. Dipende solo da come ci si pone.
Mi dispiace quindi, anche se è utile anche leggere sfoghi di persone arrabbiate (se mediati da un uso verbale adeguato), constatare che probabilmente per molti non è facile trovare sane formule per scaricare i propri rancori: magari un po’ di banale attività sportiva???
Buona giornata

p.s. la solidarietà femminile per me è un valore, quindi la uso ma solo quando "vale" la pena.

Mi complimento con Elle per il suo ultimo intervento: razionale, analitico, ponderato, coerente, ben elaborato.
Molto azzeccate le frasi iniziali della sua disamina, le quali costituiscono le colonne portanti sulle quali poggia l'intera struttura orgomentativa, nonché evidenziano il lato caratteriale della persona a cui si rivolgono.

Sì, Elle, la fittizia formalità stile epistola, non conta nulla, se poi la lettera trabocca di scurrilità, ingiurie, rabbia, odio e quant'altro.
Se si deve affrontare chi si ritiene sia un nostro avversario o detrattore, si possono omettere le smancerie iniziali, passando direttamente all'azione, purché l'atto di critica o giudizio si regga su elementi materiali irrefutabili.
É una grave ed evidente contraddizione, iniziare un discorso, anteponendo un "gentile Sig. Tommaso" (nome inventato come esempio), a tutto un seguirsi d'infamie nei suoi riguardi.
Anche perché, se è gentile, non può essere contemporaneamente squallido.

E' arrivato il momento di stilare un bilancio. Lo faccio a beneficio di chi volesse iscriversi a Meetic, in modo che sia consapevole dei rischi che si corrono. Ovviamente la mia esperienza è quella di un uomo; le donne si trovano in una situazione diversa e avranno incontrato problemi di altro tipo. La mia tabella si riferisce a un periodo di tempo relativamente limitato (un mese ca) durante il quale si sono verificati soltanto due incontri.
Gli effetti più vistosi sono:
- Calo dell'autostima
- Umore depresso
- Senso di frustrazione e/o alienazione
- Rabbia e risentimento nei confronti delle donne
- Drastico peggioramento per quanto riguarda la percezione del gentil sesso
Fra gli effetti collaterali vanno citati anche: malinconia, tristezza, senso di vuoto , tendenza al pessimismo e alla rassegnazione.
Per quanto riguarda i fattori scatenanti, ne ho individuati alcuni che mi sembrano particolarmente inquietanti:
- altissima percentuale di donne che non rispondono
- altissima percentuale di donne che non leggono i messaggi
- altissima percentuale di donne che non vanno neppure a guardare i profili
- maleducazione, aggressività, strafottenza
- profili ingannevoli e/o totalmente fasulli
- esito catastrofico degli incontri (sconcertante - e molto doloroso - il comportamento della seconda donna che ho conosciuto)
Non pretendo di generalizzare la mia esperienza, ma sconsiglio vivamente di frequentare questi siti. Sto cominciando a disintossicarmi e dopo pochi giorni di sospensione mi pare già di avvertire i primi effetti benefici.
In questo momento, Meetic mi pare una fabbrica di nevrosi, di sofferenza e di dolore. In pratica si ottiene l'effetto opposto a quello che ci si propone di ottenere e per tutto questo si deve anche pagare. Valutate un po' voi se ne valga la pena ...
Per quanto riguarda il comportamento delle utenti, credo che sia riconducibile a diversi fattori:
- enorme sproporzione fra domanda ed offerta (con tutte le conseguenze di cui abbiamo parlato: arroganza, presunzione, percezione distorta del proprio aspetto esteriore)
- tendenza a proiettare sugli uomini le esperienze negative vissute in passato
- scarsissima consapevolezza di sé, delle proprie aspirazioni e dei propri reali obiettivi
- spaventosa mancanza di empatia e di intelligenza emotiva
Ci tengo a precisare che non ritengo gli uomini migliori delle donne. Mi limito a riferire la mia personale esperienza, che per ovvi motivi si riferisce a queste ultime.

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Sono d'accordo con Gabriel.
Aggiungo che una persona razionale non fa una 'lotta di genere' , associando tutti alle parole o al comportamento di un singolo, altrimenti dimostra solo un suo personale disagio. Basta leggere tutti gli interventi per comprendere di cosa sto parlando.
Per quel che mi riguarda mi sono affacciato per caso in questo sito come lettore e ho scoperto che ciò che avevo vissuto io su meetic era praticamente identico a quello di altri. Da lì ho cominciato ad avere certezze di ciò che già pensavo.
Malgrado sia sempre stato un tipo schivo davanti a forum e simili , anche visti i problemi di internet legati all'aggressività sfogata nell'anonimato che accennava Elle, ho iniziato a dare anch'io il mio contributo trovandomi molto in sintonia con vari utenti, Gabriel, Maury, Orangejuice, Silvio e anche l'ultimo arrivato JB.
Siamo tutte persone diverse, sconosciute con il loro carattere e il loro modo di esprimersi, ma ho sempre avvertito una gran voglia di dare e ricevere sentimenti in maniera pulita e onesta in tutti quanti e un grande rispetto per le opinioni degli altri (si io ho sempre visto RISPETTO per le opinioni altrui, purché oneste e civili).
Quello che è stato scritto è quello che realmente un uomo perbene con intenzioni perbene vive se inizia ad interagire con le iscritte di meetic e qualsiasi altro sito di incontri.
Un uomo normale svilisce se stesso a dover confrontarsi, anzi ad esser da subito messo in sudditanza di donne che evidentemente non sono lucide ed hanno un concetto del rispetto molto molto tarato male. Ricordo che il rispetto non ha sesso e, come giustamente ha scritto Elle, deve essere di sostanza e non di forma.
Questo è il quadro degli incontri in internet di questi ultimi anni ed io, come altri non abbiamo mai conosciuto l'eccezione.

Bravo Black!
Stessa cosa per me.
A gennaio di quest'anno, digitai su Google "recensioni su Meetic", perché volevo sapere che cosa ne pensassero gli utenti in merito a questa chat, così mi ritrovai a leggere le loro opinioni in codesto forum, pubblicando a mia volta una recensione ed una caterva di ulteriori commenti, (come chiunque), sia in risposta di chi mi tirava in ballo, per critica o stima, sia per aggiungere eventuali riflessioni, sia e soprattutto, come hai scritto pure tu, per semplice sfogo psicologico.
Ma sostanzialmente volevo capire se la mia percezione sul mondo femminile odierno, chat o non chat, fosse la stessa che avevano anche gli altri e, in effetti, così era.
Volevo avere la certezza che non fossi "matto o visionario", oppure semplicemente fattomi sfortunato improvvisamente con le donne.
Ho visto la mia vita sentimentale ed emotiva ANNICHILIRSI, negli ultimi anni, fino a diventare inesistente e non mi vergogno ad ammetterlo.
Mi son visto morire giorno per giorno, man mano che osservavo un raffreddamento generale nelle relazioni umane, sia nella vita reale quotidiana, sia nei siti d'incontri ed amicizia.
Ho sentito la morte dentro di me, tante volte, ogni qual volta che qualche ragazza su cui avevo investito tempo, fiducia, denaro ed anima, finiva con l'avere comportamenti beffardi, ingannevoli o contraddittori nei miei riguardi.
La vita è di per se una via crucis, talvolta, oltre al danno morale e psicologico ricevuto da qualche ex, ci si sommano pure tutta una serie di beffe che si incassano da quelle persone che poi seguono. E magari, in questo drammatico contesto paradossale, ci si mettono pure disgrazie o eventi poco piacevoli ad infierire ulteriormente.
Non furono rare le volte in cui mi prodigai ad aiutare materialmente o psicologicamente qualche persona conosciuta in chat, anche quando non sarei stato in condizioni ottimali per poterlo fare.
Non so ancora esattaente quali furono le motivazioni che mi spinsero a farlo, probabilmente tenerezza e compassione nei loro confronti, o forse per mio istinto Cristiano. Ciò non toglie, tuttavia, che verso alcune di loro non provassi del vero bene.
Queste persone si sono tutte dileguate, nessuna esclusa, non appena stettero meglio. La maggior parte di loro, non riuscii mai ad incontrarla dal vivo.
Vorrei avere 30 in più, soltanto per non per spendere e spandere più un solo minuto alla ricerca di una compagna a cui dare il mio bene, nell'illusoria speranza, forse, di poter essere ricambiato con le briciole.
Anziano e disilluso, potrei permettermi di urlare al mio cuore "taci, bastardo! che non è più tempo per te!"

Cercarsi un partner è logorante ed annichilente quanto lavorare 10 ore in linea di montaggio ogni giorno, ed io, oramai, ne ho le palle piene.

Sto leggendo un pò alla volta, visto che ho scoperto da poco questo sito, i vari thread sui siti di dating.
Mi sembra di capire che chi si trova a passare da queste parti appartiene indicativamente a 2 categorie:
1) chi non ha ancora preso una fregatura ed ha paura di prendersela (e quindi per cautela si legge le recensioni di utenti diciamo già navigati)
2) chi la fregatura/e se l'è già presa e vuole informare gli altri dei rischi che corrono.

La lettura però mi sta causando un piccolo effetto collaterale: una forma di rigetto, di nausea quasi. Non è colpa di nessun intervento in particolare, ma della totalità dei post ed il fatto forse di leggere tutto in una volta amplifica l'effetto invece di stemperarlo.

E' evidente che quando uno/a scrive un commento esprime un'opinione: qui il problema è che riportando esperienze personali inevitabilmente si riportano dei GIUDIZI sulle persone. Tanti giudizi.

Se c'è una cosa che ho capito negli anni è che la cosa più difficile da fare ma anche il traguardo più alto che uno può raggiungere nella vita è quello di limitare al minimo, e sempre cercando di essere il più obiettivo possibile, il giudizio sugli altri.
Per il nostro tipo di forma mentis probabilmente questo comporta un atteggiamento di tipo quasi zen (che è molto lontano da noi), un controllo emotivo difficile da raggiungere. Però pensate a cosa porterebbe come risultato nelle relazioni di coppia (in corso o in divenire) se si riuscisse ad applicare in maniera anche minima...per non parlare del vivere civile.

“Keep calm and take a breath”, dovremmo pensare a questo il più spesso possibile prima di parlare (e a volte di scrivere). E lo dico per prima a me stessa.
Per chi ha voglia di sprecare qualche minuto e forse più nel leggere ho riportato qui una piccola raccolta di frasi sul tema. A me fanno riflettere parecchio, spero anche a qualcun altro/a.
La prima frase la “dedico” a Gabriel, ma solo per dargli un po' di fiducia dopo il suo ultimo intervento ;))
(scusa se mi permetto)

P.s. Scusatemi se il mio post può sembrare fuori tema: non voglio insegnare niente a nessuno, ma come ho detto prima leggendo tanti commenti in una volta sola percepisco talmente tanta negatività che ho bisogno di fermarmi e pensare un pò.

Astenersi dal giudicare implica un’infinita speranza.
(Francis Scott Fitzgerald)

Più si giudica, meno si ama.
(Nicolas de Chamfort)

Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle.
(Madre Teresa di Calcutta)

La cosa più difficile, a tratti impossibile, è quella di conoscere se stessi, perciò facciamo quella più facile: giudicare gli altri.
(Anonimo)

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.
(Platone)

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!
Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…
(Charlie Chaplin)

La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione.
(Carl Rogers)

Sono poche le persone che pensano, però tutte vogliono giudicare.
(Re Federico il Grande)

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
(Albert Einstein)

Non si devono giudicare gli uomini come si giudica un quadro o una statua, a un primo e unico sguardo; c’è un’interiorità e un animo che occorre approfondire.
(Jean de La Bruyère)

Non possiamo mai giudicare le vite degli altri, perché ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce. Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino, ma un’altra è pensare che il tuo sia l’unico cammino.
(Paulo Coelho)

I più giudicano gli uomini soltanto in base al loro successo e alla loro ricchezza.
(François de La Rochefoucauld)

È sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.
(Marcello Marchesi)

Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto.
(Molière)

In ciò che sembriamo veniamo giudicati da tutti; in ciò che siamo da nessuno.
(Friedrich Schiller)

Non giudicare il tuo vicino finché non avrai camminato per due lune nelle sue scarpe.
(Proverbio dei Nativi Americani)

Giudico le persone in base ai loro princìpi, non ai miei.
(Martin Luther King)

Quanto poco vedono ciò che è, coloro che danno i loro frettolosi giudizi su ciò che sembra.
(Robert Southey)

Per giudicare un uomo bisogna almeno conoscere il segreto del suo pensiero, delle sue sventure, delle sue emozioni.
(Honoré de Balzac)

Mentre giudicate dal mio aspetto esteriore, in silenzio sto facendo la stessa cosa di voi, anche se il novanta per cento di possibilità che, in entrambi i casi, le nostre ipotesi siano sbagliate.
(Richelle E. Goodrich)

Quando penso che un uomo giudica un altro uomo, mi sento i brividi addosso.
(Hugues Lamennais)

Quanto tempo risparmia chi non sta a guardare quello che dice o fa o pensa il suo vicino.
(Marco Aurelio)

Per poter giudicare delle cose grandi e nobili, bisogna possedere un’anima altrettanto grande e nobile.
(Michel de Montaigne)

Ciascuno giudica bene ciò che conosce, e solo di questo è buon giudice.
(Aristotele)

Dio stesso non giudica nessun uomo prima che sia arrivata la fine dei suoi giorni. Perché dovremmo essere più precipitosi noi?
(Samuel Johnson)

L’amore è l’unico specchio dobbiamo usare per giudicare noi stessi e gli altri.
(Bodie Thoene)

In generale, gli uomini giudicano più con gli occhi che con le mani, perché tocca a vedere a ciascuno, a sentire a pochi. Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei.
(Niccolò Machiavelli)

Noi giudichiamo noi stessi per i nostri motivi e gli altri per le loro azioni.
(Dwight Morrow)

Riflettere è considerevolmente laborioso; ecco perché molta gente preferisce giudicare.
(José Ortega y Gasset)

Si trova necessariamente in una condizione migliore per giudicare colui che ha ascoltato le ragioni opposte, come in un processo.
(Aristotele)

È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri.
(Antoine de Saint-Exupery)

Sospendere il giudizio serve soltanto a dichiarare che la verità sta da qualche parte, se solo sapessimo dove.
(William Cowper)

Noi siamo molto più capaci di notare i vizi piuttosto che le virtù dei nostri consimili.
(Denis Diderot)

Quando giudichi gli altri, non definisci loro, definisci te stesso.
(Wayne Dyer)

Le persone giudicano sempre gli altri avendo come modello i propri limiti — e a volte l’opinione della società è piena di preconcetti e timori.
(Paulo Coelho)

Si deve fare appello a un certo grado di umiltà e di indulgenza quando si giudicano i meccanismi del cuore di un’altra persona.
(Khaled Hosseini)

Non giudicare gli uomini dalla loro pura apparenza; perché la risata leggera che spumeggia sulle labbra spesso ammanta le profondità della tristezza, e lo sguardo serio può essere il sobrio velo che copre una pace divina e la gioia.
(Harry Chapin)

Nulla, neppure un giudizio giusto, è più intelligente d’una sospensione del giudizio.
(Henry de Montherlant)

Dio giudica l’albero dai frutti, non dalle radici.
(Paulo Coelho)

Qualcuno di noi fa le cose bene, qualcun altro no, ma tutti assieme verremo giudicati da una cosa soltanto: il risultato.
(Vince Lombardi)

Come mi giudicherà la storia? Se avrò successo, ecco che tutti quanti vorranno aver parte della gloria… Ma se fallisco tutti vorranno il mio sangue.
(Erwin Rommel)

È necessario scegliere dopo aver giudicato e non giudicare dopo aver scelto.”
(Cicerone)

Giudica bene solo chi soppesa e confronta, e quando pronuncia la sua sentenza più dura non abbandona la carità.
(William Wordsworth)

Spesso nel giudicare una cosa ci lasciamo trascinare più dall’opinione che non dalla vera sostanza della cosa stessa.
(Lucio Anneo Seneca)

Ricordati soprattutto che non puoi essere giudice di nessuno. Giacché non può esistere sulla terra giudice di un criminale se quello stesso giudice prima non abbia compreso che egli è un criminale al pari di quell’uomo che gli sta di fronte e che egli stesso è colpevole, forse, più di chiunque altro di quel crimine. Solo quando avrà compreso questo, un uomo potrà diventare giudice. Per quanto possa sembrare assurda, questa è la verità.
(Fëdor Dostoevskij)

Un errore di giudizio non è fatale, ma troppa ansietà sul giudizio si.
(Pauline Kael)

Non bisogna giudicare gli uomini da quello che ignorano, ma da quello che sanno, e dal modo in cui lo sanno.
(Vauvenargues)

Non dobbiamo giudicare le persone senza prima imparare ad ascoltarle e rispettarle.
(Paulo Coelho)

La massa ha scarsissima capacità di giudizio e assai poca memoria.
(Arthur Schopenhauer)

Quando conosco qualcuno, io penso sempre che si tratti di una persona perbene e continuo a pensarlo finché non ho la prova contraria. Se ho la prova contraria, poi, non dico che quella persona è cattiva. Dico: è stata cattiva con me.
(Golda Meir)

È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
(Albert Einstein)

Non si può giudicare il carattere di un uomo né condannare il suo comportamento se non si conosce lo stato del suo portafoglio.
(Francesco Burdin)

In molte questioni i bambini – non irretiti dal dogmatismo, dalla passione, o dall’erudizione – giudicano con molta più verità degli adulti.
(Adolph Freiherr Knigge)

Non giudicare un uomo dalle sue opinioni, ma da ciò che le sue opinioni hanno fatto di lui.
(Georg Lichtenberg)

Nessuno vuol essere giudicato per quello che veramente vale. Tutti vogliono esser giudicati per quello che credono di valere.
(Roberto Gervaso)

Un giudizio negativo dà più soddisfazione di una lode, a condizione che sappia di invidia.
(Jean Baudrillard)

Solo chi non ha fame è in grado di giudicare la qualità del cibo.
(Alessandro Morandotti)

La più alta espressione dell’empatia è nell’accettare e non giudicare.
(Carl Rogers)

Giudicare significa non capire, perché, se si capisse, non si potrebbe giudicare.
(Andrè Malraux)

Mettetevi al posto del vostro prossimo e mettete il prossimo al vostro posto; così giudicherete bene. Comprando, immaginate di essere chi vende e vendendo d’essere chi compra: così comprerete e venderete equamente.
(San Francesco di Sales)

Le persone normali hanno sempre bisogno di un mostro da giudicare per convincersi di non essere simili a lui.
(Oliviero Toscani)

Non bisogna giudicare Dio da questo mondo, perché è soltanto un abbozzo che gli è riuscito male.
(Vincent Van Gogh)

Il loro metodo era quello dell’asserzione, della supposizione e della condanna. (parlando di coloro che discutono su qualcosa della quale non sanno nulla).
(Jack London)

Quando permetti ai giudizi degli altri di diventare più importanti dei tuoi, finisci per cedere il tuo potere.
(Marcia Grad Powers)

La cosa migliore sarebbe dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la vita. Ma se ci riuscite… Beh, siete fortunati.
(Philip Roth)

Il giudizio è la parte meno interessante dell’ascolto.
(Anonimo)

@ Elle: Cara Elle; gli aforismi sono un concentrato di saggezza, richiedono concisione e capacità di sintesi, spesso sono il frutto di una lunga elaborazione da parte dell'autore ... ma proprio per questo sono stati scritti a freddo e non sull'onda di cocenti delusioni che in certi casi ti hanno spezzato il cuore... credo che tu comprenda cosa voglio dire. Io capisco il tuo senso di nausea (o forse dovrei dire di saturazione) ma forse potresti superarlo se tu compiessi uno sforzo di empatia. Quelli che stai leggendo sono i commenti di gente stremata. La rassegnazione e la disperazione che traspaiono dalle parole di Gabriel possono apparire eccessive soltanto a chi non si trova in una situazione analoga. In linea di principio sono d'accordo con te, anzi mi spingo ancora oltre: se fossimo davvero saggi (ma anche totalmente imperturbabili ) dovremmo astenerci dal qualsiasi giudizio, perché tutto comprendere è tutto perdonare ... Le persone che ci hanno fatto soffrire, molto spesso, sono persone instabili e malate, cosa che ho avuto modo di sottolineare più volte. C'è però questo piccolo problema: raramente la vittima riesce a astenersi dal giudicare il suo carnefice. Il diretto interessato non sarà mai un buon giudice ed è per questo che si ricorre a un terzo (il tribunale) per dirimere le nostre liti e le nostre controversie.
Io credo che chi giudica perché è stato ferito, umiliato, ingannato, trattato come un oggetto, non possa essere a sua volta oggetto di giudizio. Il perdono richiede un lungo tempo di incubazione; lo sconforto e la rassegnazione possono essere irreversibili.

Non vorrei che mi fraintendessi JB, mi dispiacerebbe molto.
Capisco perfettamente che quando la delusione è cocente perchè appena arrivata o magari non è recente ma comunque intensa perchè reiterata molte volte, sia particolarmente difficile cercare di essere saggi e imperturbabili come dici tu e quindi scevri dal dare giudizi.
Ci vuole tempo per guarire, sia che uno rimanga ferito emotivamente sia che venga ferito nella sua più intima credibilità come persona.
Forse appartenendo alla prima categoria a cui accennavo prima, quella di chi non ha ancora preso una fregatura (almeno non una così grossa) ed ha paura di prendersela , riesco ad avere una visuale che può sembrarti distaccata; ma credimi non meno empatica altrimenti non sarei qui a scrivere ma mi dedicherei ad altro.

Il mio intervento precedente non è rivolto a chi, come te, è all'apice della delusione: per assurdo è rivolto a tutte quelle persone che probabilmente non lo leggeranno mai perchè se ne fanno un baffo di approfondire i problemi che qui vengono affrontati e che quindi non navigheranno mai in queste pagine web (proprio quelle persone che i problemi suddetti li hanno generati, via chat o nella vita reale). Ma chi lo sa, magari potrebbe arrivargli con un effetto boomerang...

E' rivolto anche a chi qui ha scritto, nello specifico non in questo thread, cose piuttosto pesanti e sgradevoli (diciamo pure volgari) sulle proprie esperienze dando giudizi bruttissimi sulle persone ma facendo trapelare contemporaneamente una tale leggerezza e superficialità sul concetto della relazione tra i sessi da essere quantomeno contradditorio e sbilanciato.

Il mio voleva essere alla fine solo un momento di riflessione: ma chi lo sa, per qualcuno potrebbe indicare una strada che ci faccia soffrire meno (se mai è possibile trovarla); per qualcun altro, questo temo assai meno probabile, potrebbe far cambiare un pochino atteggiamento nel rapportarsi all'altro/a.

Non mi vergogno a dire che molto probabilmente rimarrò in'idealista finchè campo, a costo di sembrare un'idiota ai più visto che quello che scrivo e che penso è quasi sicuramente un'utopia!

@Elle , credo che le persone che pubblicano una recensione siano al 99% gente che ha preso la fregatura. Stesso dicasi per chi scrive un commento (io faccio parte di entrambe le categorie di cui sopra) . Scrivere una recensione vuol dire ANCHE esprimere un giudizio personale..in finale la nostra opinione deriva dalle nostre esperienze e non c'è modo di essere "asettici" quando qualcosa l'hai sperimentata sulla tua pelle.
Purtroppo la vera disgrazia del mondo degli incontri virtuali è che ormai lo si affronta con logiche da supermercato o da shopping on line. Io non ho trovato quasi mai una donna che fosse "curiosa" di conoscermi ma solo un sacco di donne con un sacco di pretese da soddisfare a prescindere dalla persona che si trovavano davanti. Questo è il risultato che si ottiene quando le leggi del mercato prevalgono su ben altre logiche. Mi spiego, ogni donna sui siti di dating ha almeno il triplo dei contatti che un uomo può sperare di avere e questo spinge certe "signore" ad alzare la posta all'inverosimile. Il problema , a quel punto, non sono tanto le pretese assurde quanto l'essere all'altezza di ciò che si chiede o pretende. Non a caso poi si ritrovano su Meetic delle tizie che stanno li dentro parcheggiate da mesi o anni.

Mamma mia quanti aforismi tutti insieme! ti sei voluta vendicare per le troppe recensioni lette! (Sto scherzando).
Non mi pare comunque il caso di accanirsi contro una funzione normale degli esseri umani: il giudizio!
Io sono per il giudizio libero (anche dall'utopico intento del 'non giudicare').
In fondo giudicavano anche i tanti autori di aforismi in quanto esseri umani.
Poi concordo con Elle che nel leggere tutti insieme gli interventi può venire in superficie una sensazione di negatività o altro... Ma forse è un bene, così chi legge magari evita di iscriversi a questi siti.
Poi, Senz'altro questa negatività è data, come dice JB, dall'esasperazione che un sito d'incontri provoca in qualunque uomo di buona volontà! Il rimedio è semplice: quello di disconnettersi da quella realtà virtuale.

JB, le tue considerazioni nell'ultimo post, valgono molto più di una moltitudine di aforismi, (non me ne voglia Elle).

É molto difficile, al giorno d'oggi, trovare un uomo che come te, sappia conciliare grazia emotiva ad altrettanta grazia intellettuale in un'unica mente, giacché la razionalità fa a botte con l'emotività fin dalla creazione dell'uomo e colui che tanto intelligente è, molto spesso manca di sensibilità d'animo.
Incredibilmente tu, invece, possiedi entrambe le qualità e lo si evince dai tuoi interventi.
Indubbiamente saresti un degno ed affidabile partner per una donna.

Concordo decisamente con te, sul fatto che chi è stato fatto oggetto di lesa dignità personale, non debba venir ulteriormente aggredito da giudizi avventati, qualora in un impeto di rabbia mista a dolore, se ne uscisse fuori con qualche frase roboante all'indirizzo di colui che gli ha causato nocumento.

Talvolta scuoto la testa e sorrido inorridito, anche dalla totale mancanza di buon senso, di saggezza e di vera attitudine/vocazione alla giustizia, che emerge dalle sentenze giudiziarie di molti tribunali penali.

Tra gli aforismi elencati da Elle, il più che si confà alla mia personalità è quello di Platone.
Non voglio peccar di presunzione, se credo che quell'aforisma sia il più appropriato da mettere in pratica nella vita d'ogni giorno, specialmente nelle chat.

Come si può giudicare un mistero, finché non viene svelato?
Noi siamo un mistero, ma tante persone in chat hanno la prepotenza di giudicarci, (spesso negativamente), senza far luce su cosa si nasconda realmente in noi.
Negli ultimi anni, vi è una certa abitudine nell'uso ed abuso della parola negativo, o pessimista da parte delle donne sugli uomini, quanto loro abusano nel definirsi solari o positive, ma in verità non lo sono.
Se io sono ancora un fitto mistero per te, come può definirmi pessimista o negativo?
Che ne sai di quello che è stato il mio passato?
Potrei aver avuto un cancro, essere stato in galera, lasciato da mia moglie dopo appena pochi giorni di matrimonio, aver partecipato a qualche conflitto armato all'estero, aver assistito moribondi in un ospedale, segregato in un centro per tossicodipendenti, oppure stuprato da ragazzino. Che ne sai, tu, perfetta sconosciuta, sul mistero che si cela alle mie spalle?
Come ha scritto JB, le esperienze traumatiche ci lasciato strascichi che inavvertitamente palesiamo qua e là, ma questo aspetto non da il diritto a nessuno/a di giudicarci negativi. Ecco perché mi piace molto l'aforisma di Platone.
É bellissimo.
Bisogna riconoscere che le personalità antiche disponevano di un fascino inimitabile quanto le loro opere d'arte che ci hanno lasciato e che rendono meno insulso e degenerato il periodo storico attuale.

...ma come si può condensare il Tutto in un aforisma risolutore ? Esso è una verità oggettiva di parte con la pretesa di essere universale. Sarà che in fondo l'Autore spera nella sua immortalità per conto terzi ? Può essere. Sono verità parziali, valide sì ma prive di valore assoluto per la totalità degli Uomini in ogni Tempo e Luogo.
Un po' come i vecchi proverbi, si leggono, si ricordano e talvolta ci azzeccano.

Personalmente diffido di quei profili femminili ove noto sentenze o aforismi presi in gran copia in giro per il web al fine di darsi un tono vagamente intellettuale..
La realtà è molto più complessa. Purtroppo
E il giudizio illumina una parte della realtà ma non ne comprende l'insieme. Io giudico sulla base di ciò che ho ricevuto : offese, ingiurie, umiliazioni, materialismo, indifferenza, falsità. E su questo agisco opponendo rifiuto e pesante biasimo ripagando con la medesima moneta. Ma chi l'ha detto che si debba morire come un cavaliere d'altri tempi ? La volgarità e la grettezza d'animo vanno ripagate con la medesima moneta, se non altro per ristabilire equilibrio e riaffermare la propria dignità e integrità personale. Certo esiste il libero arbitrio come pure il bellissimo atteggiamento filosofico pregno di virile e razionale mascolinità che si condensa e struttura nel concetto (non verbalizzato) del : "..ma vai a cagare". Ad esempio Nanni Moretti in Ecce Bombo insisteva sull'espressione "cacare" con la ci, una raffinatezza legata alla nozione di appartenenza territoriale, sillogismi da tromboni insomma...ma non divaghiamo : se ricevo uno sputo in faccia in ossequio ad una mal compresa nobiltà d'animo dovrei dunque incassare in silenzio ? Una femminista la penserebbe così, probabilmente. Io invece non solo ripago ma sempre ripagherò con i dovuti interessi, condividerò la cosa con quante più persone possibili, giudicherò sulla base della reiterazione di tali comportamenti che nelle chat son praticamente la norma. Punto.

Qui ventum seminabunt et turbinem metent

Vi lascio con un proverbio, uno solo non sono pedante.
Ma sono sborone e ve lo lascio nella lingua degli Avi. Che non è un formato standard video..

@ Elle: Non ho mai messo in dubbio la tua capacità di distinguere il grano dal loglio. E come ho scritto nel post precedente, in linea teorica la penso come te. Qui, purtroppo, siamo tutti esasperati e ciascuno reagisce a modo suo: chi impreca, chi si rassegna, chi ha deciso di continuare a lottare ma sente che le forze gli cominciano a mancare ... Non mancano, ovviamente, reazioni impulsive e giudizi tranchant (a volte ci casco pure io). D'altronde, quando i giudizi sono così uniformi e provengono da persone diverse per storia, carattere e temperamento, è molto probabile che sia qualcosa di vero. Il materiale umano che si incontra su Meetic è di livello veramente infimo; non dubito che ci siano eccezioni ma cercarle, scovarle, distinguerle in mezzo al letame, equivale a cercare un ago in un pagliaio.
Internet ha modificato il nostro modo di interagire con le persone e non lo ha fatto soltanto nell'ambito del mondo virtuale; lo ha fatto anche nella vita di ogni giorno. Ha contribuito a svuotare i rapporti di qualsivoglia profondità e spessore emotivo. Noi siamo i primi a subirne gli effetti e siamo ancora in grado di notare le differenze. Per le future generazioni tutto questo sarà perfettamente normale. E la cosa mi fa rabbrividire.
@ Gabriel: Sei molto gentile; non merito tanti complimenti. Temo che la nostra battaglia sia una battaglia di retroguardia, ma noi lotteremo finché avremo una stilla di energia ... La nostra è la ricerca del Sacro Graal o se preferisci della pietra filosofale :)

ORANGE JUICE HOMINIS TERRIBILIS EST!
:-)
Potevi semplicemente dire "Nemo me impune lacessit!"
:-)

JB hai fatto notare un tema interessante che sarebbe degno di essere affrontato in maniera molto ampia e seria.
Noi siamo la generazione di mezzo, quella che ha vissuto la società com'è sempre stata e che ha visto però nascere il mondo virtuale.
In millenni i rapporti sociali sono sempre stati vissuti, ovviamente, solo nella realtà, adesso c'è questa sorta di specchio deformante... È una cosa forse più grande di noi che stà cambiando ad una velocità folle e con risvolti discutibili il mondo.
Si parla di negatività dei nostri interventi... Ed è vero c'è molta negatività, ma non è altro che il vedere il mondo per quello che è. In realtà tutta questa positività non la vedo tanto in giro... Certo su Facebook tutti sono sorridenti nel locale alla moda, con l'occhiale da sole e in posa, ma la realtà è diversa.
I rapporti di coppia vanno sempre peggio, i figli vengono sempre più spesso usati come armi per ottenere qualcosa, il tutto però ben coperto da abbondanti dosi di perbenismo e ipocrisie... Le persone in giro sono sempre più nervose e dilaga sempre più l'uso di sostanze chimiche per qualunque cosa ... Per dormire, per svegliarsi, per lavorare, per divertirsi, per fare sesso...
Vedo sempre più persone che non sanno neanche quale sia l'abc del buon senso, che sono spesso completamente fuori luogo nei comportamenti!
Nessuno mi conosce, ma posso assicurare di sapere perfettamente di ciò che parlo visto che per il lavoro che svolgo sia per la vita che ho fatto sono venuto a contatto con mille realtà, dalle persone più semplici alla cosiddetta 'bella' gente. Il mondo è sempre più cinico ed egoista e tutto è ben mascherato da una massa sempre più grande di pseudo diritti e belle parole.
Prima c'erano meno belle parole, prima c'era più ignoranza, ma c'era più umanità e meno maschere!
I social network hanno contribuito a tutto questo in maniera impressionante e molto sottovalutata dai più. Hanno contribuito alla solitudine, perché in fondo tutta questa gran voglia di far apparire al mondo la propria vita perfetta è solo indice di solitudine, insicurezza e vuoto e non sono solo io 'signor nessuno' a scriverlo, ma ci sono fior di luminari a confermarlo.
Sicuramente per il nostro bene bisogna sempre tenere in vita l'ottimismo, la speranza e sicuramente non basarsi nelle conoscenze online.

Jus d'Orange (sto scherzando, posso ?! Eh dai, dammi questa licenza così « giusto al fin....io tocco »):P
Concordo che il copia e incolla sia un comodo sistema per darsi un tono intellettuale, ma io detto francamente di questo me ne infischio altamente. Oltretutto sarebbe un pò controproducente avere quell'atteggiamento in questo forum visto quello che avete scritto, tu in particolare, su gli « ambiente dei circoli di poesia, dei cenacoli di intellettualoidi compositori di liriche poetiche... »

Se ho ecceduto nell'elenco è perchè, come dici tu, qualche volta i proverbi o gli aforismi ci azzeccano. Appunto...qualche volta, quindi è più facile che nel mucchio qualcuno ci ritrovi un pensiero nel quale si riconosce o nel quale riconosce un qualche valido concetto (vedi la frase di Platone per Gabriel).
Penso che tutto vada sempre preso con le pinze : che l'abbia detto un saggio, un intellettuale, un grand'uomo, un uomo qualunque. Non rifiuto però nulla a priori, basta che quello che leggo o sento faccia girare gli ingranaggi del cervello, che è sempre un'ottima attività. Qualche cosa di sensato ed utile ne esce sempre, magari anche solo rielaborato a nostra misura.

Per finire : io, forse sbagliando visto che ci sono appena entrata, non vedo questo spazio come un salotto chiuso ( penso che ci siano molte persone che vi leggono ma che non entrano poi nel forum). Quindi non mi riferivo a nessuno dei presenti, nè come ho scritto mi permetto di dare insegnamenti (anzi in genere mi dà fastidio chi lo fa) in particolare del tipo « se ti schiaffeggiano porgi l'altra guancia e guardati bene dal giudicare chi ti sta facendo del male».
Mi piacerebbe solo che le cose fossero migliori e più serene per tutti (è un pensiero troppo stupido perchè ingenuo?) e per il mio punto di vista ripagare con la stessa moneta non ripaga. Ma è il mio punto di vista, o forse io non riuscirei neanche volendo a comportarmi così semplicemente perchè non sono una persona vendicativa.
Probabilmente visto da un'altra ottica come quella di chi ha provato sulla propria pelle una o più esperienze devastanti il ripagare con la stessa moneta può avere addirittura un risvolto non sadico ma quasi pedagogico, cioè cercare di insegnare la lezione : così uno/a ci pensa due volte prima di rifarlo ancora. Chi lo sa ?? voi che avete sperimentato in prima persona lo sapete certo meglio di me.
@Black : la lettura concentrata sta sortendo esattamente l'effetto che sospetti !

Ho notato solo adesso il post di Maury; quindi gli rispondo a parte.
"Il problema, a quel punto, non sono tanto le pretese assurde quanto l'essere all'altezza di ciò che si chiede o pretende"... Bravissimo. E' proprio questo che ci manda in confusione. Quando vieni respinto, rifiutato, nemmeno considerato da certe donne ti poni inevitabilmente una serie di domande. In primis: "Ma questa si è mai vista allo specchio ? Si è mai sentita parlare ? Ha una percezione, seppur vaga e confusa, di quello che è il suo attuale valore sul mercato ?" (il mio cinismo è voluto: sto assumendo, per un momento, il punto di vista di queste signore). E poi: "Ma questa crede di potersi permettere questo atteggiamento ? Ritiene davvero di potere aspirare a qualcosa di meglio ?"
Ovviamente la cosa è esasperante, soprattutto quando si ripete in modo sistematico ... Siccome sono capace di fare autocritica, anticipo la possibile obiezione: "E voi perché le andate dietro se non valgono granché ?" Giusta osservazione. A volte la solitudine fa compiere gesti sconsiderati. Ci sono passato anch'io, ma si è trattato di una fase transitoria.
Il problema è sempre quello: è inutile che ci giriamo intorno. Le donne, mediamente, sono molto più esigenti e selettive degli uomini, per il semplice motivo che ricevono più richieste di loro. Dipende dalla natura ? E' un fatto culturale ? Il dibattito è aperto per chi ha voglia di cimentarsi con questo problema.


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